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Gartner: nel 2017 gli smartphone saranno più smart degli utilizzatori

Gli smartphone, grazie alle informazioni a disposizione, si evolveranno fino a prevedere abitudini e ad agire per conto dei loro utilizzatori. La nuova frontiera del cognizant computing  

Siete in ritardo ad un appuntamento perchè c’è traffico sul tragitto per andare al lavoro? Niente paura, perché ci penserà il vostro smartphone a svegliarvi in anticipo, o ad inviare le scuse per un ritardo. Stando infatti a quanto comunica Gartner (http://www.gartner.com/newsroom/id/2621915) , entro il 2017 i nostri smartphone saranno più “smart” degli utilizzatori: grazie ai dati al loro interno (calendario, dati personali, localizzazione…) e sul cloud, grazie al cognizant computing, riusciranno ad anticipare spostamenti, abitudini, acquisti e azioni degli utilizzatori.
“I telefoni cellulari si sono trasformati in smartphone grazie a due cose: tecnologia e applicazioni,” ha commentato Carolina Milanesi, research vice president di Gartner. “La tecnologia ha aggiunto funzionalità quali telecamere, sensori e posizioni mentre le apps hanno li hanno collegati ad una matrice di funzioni che, per la maggior parte, aggiungono e migliorano la nostra vita giorno per giorno da un punto di vista social, di conoscenza, di intrattenimento e di produttività”

L’era del cognizant computing – l’informatica consapevole
I primi servizi che beneficeranno di questa “automazione” saranno quelli legati a scadenze ben precise, come la prenotazione del controllo auto, la creazione di un elenco delle cose da fare in settimana, l’invio degli auguri di compleanno etc…. Non appena i compiti più semplici saranno delegati agli smartphone, e quindi gli utenti avranno fiducia nei dispositivi, sarà naturale per gli user permettere ad una serie di app di prendere il controllo di molti altri aspetti della loro vita. Si entrerà in quella che viene chiamata l’era del cognizant computing.

Le motivazioni e come funzionerà
La capacità degli smartphone di prevedere spostamenti e preferenze degli utilizzatori si baserà molto sul cloud, sui dati a disposizione, e quelli memorizzati in cloud, che, opportunamente elaborati, daranno un senso alle informazioni e faranno sembrare “intelligenti” i nostri dispositivi.
Ma come funziona il Cognizant computing? Gartner individua 4 elementi, di cui 2 di prossima comparsa: A) Sincronizzazione; B) Osservazione di dove l’utente ha navigato sul web e i suoi spostamenti per un migliore allineamento del servizio; C) Conoscere cosa vuole l’utente e di cosa ha bisogno e presentarglielo; D) Agire per conto dell’utente sulla base delle regole impostate

L’impatto sul mercato
In che modo questo sistema impatterà sul mercato? Quali aspetti saranno coinvolti? Gartner prevede un impatto su fornitori di hardware, e su altri servizi e modelli di business.
a) il passaggio all’informatica consapevole spingerà i fornitori hardware a cercare di acquisire i clienti attraverso l’accesso e il controllo dei dati in cloud per presentare offerte in linea con le loro esigenze;

b) la possibilità per i consumatori di sfruttare lo smartphone anche per i pagamenti permetterà alle aziende di conoscere meglio il proprio cliente e di offrire servizi e prodotti sempre più pertinenti e personalizzati.

Privacy
Il  cognizant computing necessariamente dovrà essere conforme alle normative in corso in materia di privacy e alla disposizione degli utenti nel condividere le informazioni. Il problema per le aziende oggi non è tanto quello di convincere i clienti a comunicare i propri dati personali, quanto le aspettative che loro hanno riguardo i servizi di cui beneficeranno in cambio. “…. L’era del personal cloud è autorizzare gli utenti, e i dispositivi ad accedere a e condividere sempre più i dati. Nei prossimi cinque anni, i dati disponibili su di noi, ciò che ci piace e ciò che non ci piace, il nostro ambiente e le relazioni saranno usati dai device per accrescere la loro rilevanza e migliorare la nostra vita.” commenta Carolina Milanesi.

Per maggiori informazioni collegarsi sul sito web http://www.gartner.com/newsroom/id/2621915

Matteo Giaccari

Image courtesy of adamr/ FreeDigitalPhotos.net

Giornalista pubblicista, per quattro anni si è occupato di CRM e di tematiche di Marketing sul magazine online CRM Magazine. Attualmente è Web Content Manager di CRM Web News - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

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