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Email: i consumer coscienti della loro importanza

Gli utenti sono sempre più restii a dare la loro email se non percepiscono immediatamente che potranno avere qualche vantaggio in futuro. Lo studio di Adestra



Ci imbattiamo spesso, specialmente quando stiamo abbandonando un sito web: parliamo delle finestre pop-up che ci chiedono l’indirizzo email, che sono ormai una prassi sul web. Ma non solo: proliferano in rete una serie di strategie volte a convincere l’utente a comunicare il suo indirizzo di posta elettronica in cambio di qualcos’altro (l’invio di newsletter, la possibilità di fare il download di uno studio etc…)

I marketer sanno quanto è importante questo dato in una strategia di profilazione dell’utenza e di First-Person Marketing, ma gli utenti sono sempre più restii a dare la loro email se non percepiscono immediatamente che potranno avere qualche vantaggio in futuro.
Lo conferma lo studio di Adestra: 7 consumer su 10 vogliono ricevere comunicazioni da parte delle aziende, ma al tempo stesso vogliono sapere cosa avranno in cambio.

Perché questo trend? La ragione è da cercare nell’importanza che la mail ha per gli utenti: il 72,5% sceglie la mail come canale più utilizzato per le comunicazioni, e rispetto allo scorso anno si è ridotto del 17% l’interesse per direct-mail a favore di un maggiore interesse (18%) per la combinazione email-SMS

7 consumer su 10 vogliono ricevere comunicazioni da parte delle aziende, ma al tempo stesso vogliono sapere cosa avranno in cambio.

Come sottolinea Henry Hyder-Smith, CEO in Adestra “In un mondo dove abbiamo più identità, più canali di comunicazione e una sovrabbondanza di password, l’indirizzo email è diventato una costante in questo panorama in continuo movimento. I marketer hanno iniziato a raccogliere i frutti del First-Person Marketing, che vede l’indirizzo email come il modo per identificare il consumer al di là del semplice canale di comunicazione”

L’importanza dell’indirizzo email giusto

Secondo quanto riportato nel survey, in media ogni utente ha tre indirizzi di posta elettronica personali, e due per il lavoro: tra gli indirizzi personali, i consumer menzionano anche quello che comunicano alle aziende quando non è chiaro il vantaggio o il plus che potranno avere. Il 46,7% dichiara che questa tipologia di indirizzo raramente o mai viene consultata.

Do you have a specific separate email address used exclusively for emails you rarely intend to open?

Non solo. Perchè secondo lo studio, inserire un interstitial (una finestra pop-up o un popover form) che richiede l’indirizzo email per l’accesso ai contenuti del sito web non è una buona idea: il 60% degli utenti infatti abbandona il sito senza lasciare l’indirizzo di posta elettronica.

When you come to a website that asks for an email address before you can access the website, what do you do?

Gli adolescenti e le email

I più giovani preferiscono la mail come canale di interazione, sia con i brand che con la scuola, o come canale per ricevere comunicazioni inerenti il lavoro. È quindi un elemento essenziale della loro vita, per questo motivo sono molto propensi a dare un indirizzo email secondario per ricevere comunicazioni che non reputano importanti o che non hanno un valore – un atteggiamento portato avanti dal 57% degli intervistati.
Inoltre il 33% è propenso a comunicare un indirizzo email falso per continuare a consultare un sito web.

Giornalista pubblicista, Copywriter & Blogger, dal 2010 si occupa di tematiche riguardanti il CRM e il Marketing, prima su CRM Magazine, attualmente su CRM Web News. - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

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