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Email Marketing: meno di 21 caratteri nell’oggetto per incrementare il tasso di apertura

I messaggi con una subject line con meno di 21 caratteri sono in grado di generare il 31% in più di apertura rispetto alla media, un tasso di click unici pari al 2,4% e un tasso di click-to-open del 12,9%

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Quanti caratteri dovrebbe contenere l’oggetto della mail per migliorare il tasso di apertura? Ventuno, secondo lo studio di Yes Lifecycle Marketing “Subject Line Benchmarks: How Length and Personalization Impact Email Performance Across Message Type and Industry”: dall’analisi di oltre 7 miliardi di messaggi di posta elettronica inviati tramite piattaforma Yesmail360, è emerso come un oggetto con meno di 21 caratteri è in grado di generare un tasso di apertura superiore alla media del 31%, un tasso di click unici pari al 2,4% e un tasso di click-to-open del 12,9%
Tuttavia le mail di questo tipo costituiscono meno del 5% di tutte le mail analizzate.

un oggetto con meno di 21 caratteri è in grado di generare un tasso di apertura superiore alla media del 31%, un tasso di click unici pari al 2,4% e un tasso di click-to-open del 12,9%

E quanto più l’oggetto della mail contiene meno caratteri, tanto più alto è il tasso di apertura: per esempio, un oggetto con meno di 10 caratteri genera un tasso di apertura medio del 26%.
Secondo Michael Fisher, Presidente di Yes Lifecycle Marketing “… La strategia da seguire è quella di dare all’utente quante più informazioni in anticipo per incoraggiarli ad aprire il messaggio – sia attraverso una subject line personalizzata e pertinente, sia attraverso una subject line che risveglia l’interesse e attira la curiosità del consumer”.

Tuttavia la maggior parte delle mail inviate (74%) contiene un oggetto con un numero di caratteri compreso tra i 21 e i 60, che registrano il più basso tasso di apertura (13,8%), e un tasso di click-to-open pari all’8,5%. I messaggi con oltre 60 caratteri, che costituiscono circa un quinto delle mail analizzate, registrano un tasso di apertura del 14,8% e un CTO pari all’8,9%
Come viene sottolineato anche nello studio, percentuali alte nel tasso di apertura possono essere comprese se accostate ad un’altra variabile: le triggered email . Il 45% degli oggetti delle mail al di sotto dei 10 caratteri, infatti, rappresenta le triggered email, che registrano un maggiore coinvolgimento e quindi un maggior tasso di apertura in quanto importanti, puntuali e personalizzate.

Di seguito altri dati riportati nello studio:

  • La lunghezza dell’oggetto delle mail ha un impatto sul tasso di apertura maggiore nel settore retail e IT;
  • nel settore retail in media l’84% delle mail ha un oggetto che include dai 21 ai 60 caratteri, e registra il più basso tasso di apertura (12,8%);
  • nei settori finanziario, dell’editoria, dei viaggi e alberghiero la lunghezza dell’oggetto del messaggio non incide sull’email engagement;
  • nel secondo trimestre del 2017 solo il 2% delle mail inviate includevano la personalizzazione nell’oggetto; tuttavia questo tipo di messaggi hanno generato il 50% di aperture in più rispetto a tutti gli altri.
Giornalista pubblicista, Copywriter & Blogger, dal 2010 si occupa di tematiche riguardanti il CRM e il Marketing, prima su CRM Magazine, attualmente su CRM Web News. - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

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