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Influencer Marketing: il 65% delle aziende pronte ad incrementare il budget

Oltre la metà delle multinazionali punteranno sugli influencer per promuovere prodotti e migliorare la brand awareness. Qualità dei follower, credibilità e reputazione i criteri con cui vengono scelti gli influencer.

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Nei prossimi dodici mesi il 65% delle aziende multinazionali prevede di incrementare il budget destinato all’influencer marketing: a confermarlo l’indagine di World Federation of Advertisers, secondo cui i marketer che punteranno sugli influencer lo faranno principalmente con l’intento di migliorare la brand awareness.

Obiettivi dell’influencer marketing

L’influencer marketing sarà un’area in cui oltre la metà (65%) delle aziende investirà nei prossimi dodici mesi. Si tratta comunque di organizzazioni che in passato hanno già sfruttato questo strumento per promuovere in maniera occasionale (54%) o spesso (46%) i prodotti.
Le motivazioni alla base di questo trend sono diverse: dal desiderio di migliorare la brand awareness (86%) o di raggiungere nuovo pubblico (74%) fino all’obiettivo di migliorare la brand advocacy (69%).

I criteri alla base della scelta degli influencer

Sono tre i criteri menzionati dagli intervistati che guidano la scelta degli influencer: la qualità dei follower, ritenuta essenziale o importante dal 96% dei marketer, seguita dalla credibilità e dalla reputazione dell’influencer  (93%).
Cambiano anche i modelli di pagamento: i due più utilizzati oggi sono il pagamento forfettario per post/video (66%) o l’offerta di prodotti o servizi gratis (62%). A queste due modalità, si aggiungono la tariffa in base alle performance del post (12%), prodotti gratis da testare (25%) o prodotti gratis una volta garantiti standard di performence del post (11%)

Altri dati chiave della ricerca:

  • Il social network utilizzato da tutte le aziende è Instagram (100%), seguito da Fecebook (85%),  YouTube (67%), Snapchat (44%), Twitter (33%) e piattaforme di blog come Tumblr e WordPress;
  • I KPI sulla base dei quali viene valutata l’attività degli influencer sono le visualizzazioni e i contatti (96%), l’engagement (80%) e il traffico generato (44%);
  • Molte aziende ricorrono all’outsourcing o per identificare gli influencer adatti a promuovere prodotti o servizi aziendali (64%) o per la gestione del rapporto di partnership (63%)
Giornalista pubblicista, Copywriter & Blogger, dal 2010 si occupa di tematiche riguardanti il CRM e il Marketing, prima su CRM Magazine, attualmente su CRM Web News. - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

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