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Online video advertising: il formato “Pre-roll” il più coinvolgente

Rispetto al mid-roll e all’outstream, il formato “pre-roll” è più coinvolgente, utile e pertinente per gli utenti; il Social Video quello che disturba meno la browsing experience. Lo studio di YuMe e IPG Media Lab



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È probabilmente il formato più utilizzato dai marketer nel campo dell’online video advertising: parliamo di “Pre-roll” ossia quelle brevi clip promozionali (dai 15 ai 60 secondi) che compaiono prima dell’inizio del video principale.

Conseguenza naturale dell’aumento del tempo che l’utente passa in rete e sui dispositivi mobile, e che ha portato le aziende ad adottare nuove forme di advertising in grado di migliorare l’interazione con gli utenti in vista di un maggiore tasso di conversione.

Specialmente nel campo del video marketing, che sembra non conoscere crisi: nel 2016 la spesa per video adv ha raggiunto i $5.4 miliardi di dollari, rappresentando il 35% della spesa totale in adv.

Secondo uno studio di YuMe e IPG Media Lab, è il formato “pre-roll” ad essere il più coinvolgente, utile e pertinente per gli utenti: il pre-roll viene considerato dal 54% più engaging rispetto agli altri formati (mid-roll 44% e outstream 37%)
Questo spiega l’altro dato che vede solo il 17% degli utenti ritenere che la loro video experience sia interrotta da un pre-roll ad, contro il 60% e il 72% che, al contrario, ritiene che siano rispettivamente gli outstream e i mid-roll a interromperla.

Mid-roll e outstream video adv

Secondo Michael Hudes, Chief Revenue Officer in YuMe il mix di formati video adv “… permette di raggiungere gli obiettivi del brand e al tempo stesso garantire un’eccezionale esperienza per i consumer”.
Questo vuol dire che, se i pre-roll risultano essere più coinvolgenti, i marketer dovrebbero considerare anche gli altri due formati nella loro strategia di video marketing. Secondo lo studio, infatti:

  • Il Mid-roll Adv permette al messaggio aziendale di avere un’efficacia maggiore sugli schermi più grandi, come PC e TV: secondo il report, il mid-roll ha una maggiore capacità di richiamo per chi vede l’adv su PC desktop (27%) rispetto agli outstream;
  • Gli utenti che completano la visione di un outstream adv (ossia quel video adv che compare durante la lettura di un articolo, e quindi è slegato dal video principale come avviene per gli altri formati) sono tre volte più propensi a ricordare il messaggio promozionale. Questo vuol dire che, per avere efficacia, l’outstream video deve essere targettizzato e contestualizzato rispetto agli articoli in cui compare.

I Social Video

Un capitolo a parte meritano i Social Video, dato che, secondo recenti studi oltre 500 milioni di persone vedono video su Facebook, l’82% degli utenti Twitter guarda contenuti video su Twitter, e gli “Snapchatters” guardano circa 10 miliardi di video al giorno. Dai dati richiamati nel report di YuMe i video postati sui social sono quelli che, per il 67% degli intervistati, non disturbano la browsing experience, contro il 53% dei pre-roll adv

Giornalista pubblicista, per quattro anni si è occupato di CRM e di tematiche di Marketing sul magazine online CRM Magazine. Attualmente è Web Content Manager di CRM Web News - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

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