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Personal branding in 26 mosse

Best practice e suggerimenti per rendere unico il brand, dal design, ai social al sito web



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Nell’era del web e del digitale riuscire a ritagliarsi uno spazio diventa essenziale dato che la riconoscibilità del brand è certamente una delle strade per il successo del business. E non è solo una questione di design o di prodotti che vengono venduti, ma il processo di Personal branding coinvolge più elementi e aspetti, come illustrato nell’infografica di Feldman Creative. Per l’esattezza 26, e spaziano dagli elementi grafici che contraddistinguono le strategie di marketing, al coinvolgimento dei social e dei nuovi strumenti di digital marketing. Vediamo alcune best practice:

  • Utilizzo del Blog: costruire il brand attraverso il proprio punto di vista e le proprie idee;
  • Puntare su un Design accattivante e unico;
  • Sfruttare i Social Media per costruire una base di follower e provare a convertirli in lead;
  • “Google Yourself” per capire in che modo ci vede la rete e creare un piano per migliorare la percezione che il web ha di noi;
  • Fare leva sulle parole chiave che meglio identificano il nostro brand e utilizzarle anche sul sito e sui profili social;
  • Creare network;
  • Incentivare le conversazioni e l’interazione sui social attraverso le domande e l’ascolto;
  • Progettare un sito web efficace, in grado di comunicare agli utenti i valori e l’unicità del brand.

Giornalista pubblicista, Copywriter & Blogger, dal 2010 si occupa di tematiche riguardanti il CRM e il Marketing, prima su CRM Magazine, attualmente su CRM Web News. - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

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