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Social Media Video Marketing: 50 statistiche del 2017

Dati e statistiche di Social Media Video Marketing del 2017, dall’influenza sul comportamento d’acquisto, al customer engagement alle ricadute sul ROI.

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Incorporare nella strategia di marketing anche la pubblicazione di video sui social media ha ricadute positive sul business: basti pensare che solo su Twitter i video sono 6 volte più soggetti ad essere re-twittati rispetto alle foto, e 3 volte rispetto alle GIF, e 4 millennials su 5 guarda video-contenuti quando effettua una ricerca per decidere gli acquisti.
Se già i video confermano da tempo il loro appeal sugli utenti, la possibilità di pubblicarli anche sui social network non può fare altro che amplificare la loro influenza e l’incidenza positiva sulle revenue  se si pensa alla platea sconfinata degli utenti dei social nel mondo. Si comprende bene quindi come video e Social Media rappresentino un binomio ormai necessario per la competitività di un’azienda nel mercato.

solo su Twitter i video sono 6 volte più soggetti ad essere re-twittati rispetto alle foto, e 3 volte rispetto alle GIF, e 4 millennials su 5 guarda video-contenuti quando effettua una ricerca per decidere gli acquisti.

RED ha raccolto alcuni dati e statistiche legati al Social Media Video Marketing relativi al 2017, da cui emerge un quadro di sostanziale incisività dei video sui social, sia nell’influenzare il comportamento d’acquisto degli utenti, sia nel coinvolgerli attivamente, sia nelle ricadute sul ROI.

  • Visualizzazioni. Entro il 2020, l’80% del traffico internet sarà rappresentato dalla visualizzazione di video. E sui social cresce l’interesse degli utenti verso i video: solo su Facebook, nel 2017, ogni giorno vengono visti 8 miliardi di video, su Snapchat 10 miliardi, e su Twitter dal 2014 al 2015 la visualizzazione di video è cresciuta di 22° volte!
  • Il ruolo dei video nelle strategie dei marketer. Solo nel 2016, il 60% dei marketer ha inserito i video e il 14% ha inserito video “live” nella strategia di social media marketing, e nel 2017 il 44% pianifica di incrementare il budget per la promozione dei contenuti video su Facebook. E l’83% dichiara che creerebbe più contenuti video se non vi fossero ostacoli legati al tempo, al budget, e alle risorse.
  • I Video e il customer engagement. I video sono un potente mezzo in grado di incidere positivamente sul customer engagement: Facebook è il social che registra il più alto impatto sui video (circa 8 volte più di qualsiasi altro canale), e il 43% degli utenti vorrebbe vedere più contenuti video in futuro.
  • I video advertising. La pubblicazione di video advertising sui social è in grado di raggiungere efficacemente il target: per esempio, su Snapchat i video ads catturano l’attenzione 2 volte in più rispetto alla pubblicazione su Facebook, e incidono 2 volte di più sulle intenzioni di acquisto rispetto agli ads pubblicati su YouTube, Instagram e TV. Su Twitter i video ads vengono valutati più pertinenti (10%), più vantaggiosi (8%) e meno intrusivi (8%) rispetto ai video pre-roll pubblicati sui siti degli editori.
  • I video influenzano il comportamento di acquisto… Il ruolo dei video sul comportamento d’acquisto è confermato dalle percentuali: rispetto ai consumer che vorrebbero leggere le caratteristiche di un prodotto, quelli che preferiscono vedere un video sono 4 volte superiori, e il 70% dei millennials è propenso a guardare un video di un’azienda quando fa shopping online.
  • … E hanno ricadute positive sul ROI. Oltre il 76% dei marketer e dei titolari di PMI registra risultati positivi grazie al video marketing, e le aziende che utilizzano i video nella strategia di marketing vedono crescere annualmente le revenue del 49% più velocemente rispetto alle aziende che non optano per questa soluzione.

Giornalista pubblicista, Copywriter & Blogger, dal 2010 si occupa di tematiche riguardanti il CRM e il Marketing, prima su CRM Magazine, attualmente su CRM Web News. - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

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