Notizie e aggiornamenti sul Marketing, la Customer Experience e il Customer Relationship Management

Clienti e Adv: i clienti si fidano degli adv, specialmente di quelli in Tv

Secondo lo studio di Clutch, le pubblicità sono in grado di influenzare le decisioni di acquisto del 90% dei consumer. La Tv si conferma come mezzo più efficace, i Millennials rappresentano la fascia di consumer che più di altri subisce l’influenza degli advertising.

Designed by Freepik

Ogni giorno siamo bombardati da pubblicità: se in passato erano Tv e giornali i mezzi attraverso cui le aziende veicolavano i messaggi pubblicitari, oggi la rivoluzione digitale ha ampliato il ventaglio delle possibilità, includendo anche tutti i dispositivi digitali (smartphone e pc in testa), e le nuove piattaforme come social e App.
Secondo un recente studio, solo in America i consumer visualizzano oltre 10000 adv ogni giorno, un numero incredibile, che registrerà una crescita costante nel tempo, dovuta alla diffusione sempre più massiccia di dispositivi digitali.
Si prospetta quindi un panorama ricco di possibilità per le aziende che possono scegliere tramite quali mezzi veicolare il messaggio pubblicitario, anche se la multicanalità resta oggi una scelta obbligata, non solo per comunicare con i clienti e fornire assistenza, ma anche per promuovere il brand. Basti pensare che nel corso di una giornata gli utenti svolgono più attività che coinvolgono più mezzi – tv, device mobili, e carta stampata.
Ma le pubblicità riescono realmente ad incidere sulle decisioni d’acquisto dei consumer? Quali canali si rivelano essere più efficaci? I consumer si fidano degli adv?
Clutch ha condotto uno studio che analizza il rapporto cliente/advertising, sia dal punto di vista della fiducia che l’utente ripone nelle pubblicità, sia della capacità delle pubblicità di influenzare efficacemente le decisioni d’acquisto.

Gli advertising influenzano le decisioni di acquisto

Secondo l’indagine, le pubblicità sono in grado di influenzare le decisioni di acquisto del 90% dei consumer. La Tv si conferma come mezzo più efficace: il 60% degli intervistati dichiara di aver effettuato un acquisto dopo aver visto un adv in televisione. Seguono la carta stampata (45%), gli online adv (43%) e le pubblicità sui social media (42%)

Alta fiducia negli adv tradizionali

La Tv non solo è il mezzo che più di altri riesce a incidere sulle decisioni d’acquisto, ma è anche quello che secondo i consumer è più attendibile: il 61% e il 58% degli intervistati considera rispettivamente la Tv e la carta stampata i mezzi più affidabili. Seguono la radio (45%) e i cartelloni (42%); le nuove forme di promozione si fermano agli ultimi posti della classifica: solo il 41% e il 38% degli intervistati si fida rispettivamente delle pubblicità online e sui social media.

I Millennials rappresentano la fascia di consumer che più di altri subisce l’influenza degli advertising: l’81% degli intervistati tra i 18 e i 34 dichiara di aver effettuato un acquisto negli ultimi 30 giorni dopo aver visto uno spot, contro il 57% dei Baby Boomers. Anche in questo caso è la Tv il mezzo che più di altri influenza i loro acquisti (65%), seguita dalle pubblicità online e sui social media (58%), e dalle pubblicità su carta stampata (48%).

Fasce di reddito e influenza degli advertising

Secondo lo studio di Clutch, le pubblicità influenzano maggiormente i consumer che appartengono a fasce di reddito medio-alto: circa l’83% degli intervistati con un reddito di oltre $100000 dollari ha effettuato un acquisto dopo aver visto una pubblicità, seguono, a distanza di quasi 15 punti percentuali, i consumer con un reddito inferiore (68%).
Da uno sguardo alle statistiche, è possibile notare come i consumer con reddito medio-alto sono propensi almeno il 10% in più a fare un acquisto dopo aver visto uno spot su qualsiasi mezzo rispetto ad altri consumer con reddito più basso.

I consumer con reddito alto sono anche quelli che si fidano di più degli advertising: secondo lo studio, il 61% di coloro che guadagnano più di $100000 dollari si fida delle pubblicità e le considera accurate, contro il 47% di coloro che hanno un reddito inferiore a $49999 dollari

Lo studio è stato condotto in America intervistando 1,030 consumer che nelle passate settimane hanno visto o ascoltato un advertisement

Giornalista pubblicista, Copywriter & Blogger, dal 2010 si occupa di tematiche riguardanti il CRM e il Marketing, prima su CRM Magazine, attualmente su CRM Web News. - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

Leave a Reply