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Tecnologie Digitali: leve di competitività e loro impatto sul business

Lo studio di Accenture e HfS Research: le aziende sono consapevoli della necessità di investire in piattaforme Saas, Analytics e Big Data, Mobility e Tool interattivi, ma riscontrano diversi ostacoli.

Nuove opportunità, cambiamenti e nuovi modelli di business: questi gli elementi chiave delle tecnologie digitali. Piattaforme Saas, Analytics e Big Data, Mobility e Tool interattivi e collaborativi saranno, nei prossimi sette anni, le Digital Technology oggetto di investimenti da parte delle aziende data la loro capacità di avere un impatto fondamentale sul business.
Lo studio di Accenture e HfS Research “Disrupt or be Disrupted: The Impact of Digital Technologies on Business Services” evidenza questo passaggio fondamentale: le tecnologie non sono più un elemento destinato solo alle conversazioni, ma un aspetto sostanziale per le aziende che decidono di puntare sull’innovazione come leva di competitività.

Nasce da questa rivoluzione l’interesse per l’implementazione di modelli avanzati di servizi condivisi che interessano più funzioni di business. Per esempio, quasi la metà delle aziende intervistate (45%) si aspetta che nei prossimi tre anni la “digital transformation” avrà un impatto dirompente nei modelli avanzati di servizi condivisi (in aumento del 27% rispetto al 2013); mentre nella catena degli approvvigionamenti (supply chain) la percentuale è del 49%. Anche le altre funzioni di business guardano con interesse ai cambiamenti che la rivoluzione digitale apporterà nei prossimi tre anni: servizi finanziari (40%), risorse umane (31%) ed engineering (27%). Tutti dati superiori rispetto allo scorso anno.

quasi la metà delle aziende intervistate (45%) si aspetta che nei prossimi tre anni la “digital transformation” avrà un impatto dirompente nei modelli avanzati di servizi condivisi (in aumento del 27% rispetto al 2013); mentre nella catena degli approvvigionamenti (supply chain) la percentuale è del 49%.

Nei servizi condivisi più maturi questo trend è maggiormente evidente, tant’è che nei servizi globali di business o servizi integrati di business che rivoluzionano gli approcci tradizionali verso modelli che includono processi  end-to-end allineati globalmente, e modelli end-to-end che semplificano la customer experience.

Le motivazioni
Aumentare la produttività: questa la motivazione principale che spinge le aziende a guardare con interesse alla digital technology (73%), seguita dalla necessità di ridurre costi e aumentare l’efficienza (72%), e da ragioni che guardano al mercato e alla competitività (70%).
Alla domanda “Pensando all’adozione delle tecnologie digitali, quanto pensi siano importanti questi driver di business per la tua azienda?”, ecco come hanno risposto gli intervistati:

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Aumentare la produttività: questa la motivazione principale che spinge le aziende a guardare con interesse alla digital technology (73%)

Non abbracciare quindi la rivoluzione digitale vuol dire perdere competitività, in un momento in cui molte aziende stanno già guardando e adottando tecnologie innovative e avranno un approccio aggressivo nei prossimi sette anni.

Secondo Phil Fersht, CEO in HfS Research “… Le aziende sono coscienti che la digital transformation non è un trend, ma un’evoluzione critica di nuove capacità in grado di sostenere la loro competitività… Le aziende che non hanno ancora abbracciato la rivoluzione digitale come parte del loro modello di servizi condivisi non solo non riescono a tenere il passo, ma rischiano di  risultare obsolete nell’economia ‘as-a-service’ emergente”.

Il ruolo dei CIO
Saranno i CIO (Chief Information Officer) a traghettare le aziende verso la Digital Transformation: alla domanda “Chi in azienda determina quali processi sono pronti/vitali per la Digital Transformation?” il 40% ritiene siano proprio di CIO, seguiti dai CFO (Chief Financial Officer) con il 38% e dai Business Unit Leader (32%).

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Saranno i CIO (Chief Information Officer) a traghettare le aziende verso la Digital Transformation

Quali tecnologie assorbono più investimenti
Solo il 25% delle aziende intervistate ritiene di investire molto in tecnologie digitali (specialmente Analytics e Mobile) per avere vantaggio competitivo; mentre la maggior parte delle aziende ritiene che gli investimenti pianificati e attuati non siano ancora sufficienti, specialmente nell’ambito del Mobile (41%) e della Collaboration (34%). Il cloud ancora non trova giusta visibilità nelle aziende: oltre il 50% degli intervistati infatti dichiara che gli investimenti non sono abbastanza o che sono sufficienti per le esigenze del momento.

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Gli ostacoli
Nonostante l’adozione di tecnologie digitali sia ormai considerata come necessaria per la competitività, molte aziende riscontrano diversi ostacoli: scarsa integrazione dei processi tra provider interni ed esterni (37%), divisione in Business Unit e difficoltà a combinarsi tra loro (34%), e gestione del cambiamento (32%).

scarsa integrazione dei processi tra provider interni ed esterni (37%), divisione in Business Unit e difficoltà a combinarsi tra loro (34%), e gestione del cambiamento (32%).

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Lo studio è stato condotto su 115 responsabili acquisti delle più grosse aziende.

Giornalista pubblicista, per quattro anni si è occupato di CRM e di tematiche di Marketing sul magazine online CRM Magazine. Attualmente è Web Content Manager di CRM Web News - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

1 Comment

  1. JuliaC
    16 aprile 2015 - 9:59

    Lo studio condotto da Accenture e Hfs Research evidenzia come siano sempre più le aziende che vedono in Big Data, Analytics e Piattaforme Saas gli strumenti concreti per potersi affermare nello scenario economico attuale, basato sempre più sulla filosofia “as-a-service”, grazie alla combinazione di maggior produttività e costi operazionali minori.
    La rivoluzione digitale che stiamo affrontando è una straordinaria leva per accrescere il vantaggio competitivo delle nostre aziende; sfruttando strumenti come gli analytics e i Big Data, è possibile rispondere al meglio alle esigenze dei clienti, creando soluzioni realmente personalizzate e fortemente distintive. Leggo con piacere l’affermazione del CEO di Hfs Research, che sottolinea quanto le aziende abbiano percepito la forza di questa rivoluzione che, a mio avviso, deve anche servirci come stimolo per affrontare il cambiamento con una mentalità più proattiva e propositiva, così da aiutare l’azienda in cui lavoriamo nella costruzione di un vantaggio competitivo realmente solido e duraturo.
    Julia Cozzi Xerox Spa – Europe Country Manager – Marketing & Communication Europe

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