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Video Advertising: crescono gli investimenti, e il ruolo delle metriche di Viewability

La quasi totalità dei marketer incrementerà gli investimenti in video advertising, anche se in pochi sono sicuri dei risultati positivi che questa strategia porta all’organizzazione. In crescita anche l’attenzione per le metriche di Viewability

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Se i video rappresenteranno anche nel 2018 uno dei canali più utilizzati per la promozione del brand, spingendo il 96% dei marketer ad investire in questa direzione (+25%), molte aziende non sono sicure dei risultati positivi generati da questa strategia, e soprattutto i professionisti del marketing spesso non hanno le conoscenze necessarie per creare campagne di successo.
Un dualismo sottolineato nello studio di ViralGains, compiuto prendendo come campione 233 senior marketing leader, che evidenzia anche come, mentre il 27% degli intervistati collega il successo di una campagna di video advertising con l’aumento delle vendite, la stragrande maggioranza (78%) fa riferimento a metriche standard come click e impressions, che di fatto non permettono di ricavare i dati e le informazioni di cui hanno bisogno per ottenere risultati di business significativi.

L’importanza dei dati e delle metriche

Mentre da una parte continua a crescere l’attenzione per il video advertising, lo studio conferma la centralità che hanno le metriche di Viewability per la pubblicità display e video: solo il 3% degli intervistati infatti è d’accordo con gli standard previsti dal Media Rating Council (MRC), mentre la maggior parte chiede ai colossi Facebook e Google l’accesso alle metriche.
Un aspetto non secondario, al punto che gli stessi marketer richiedono ad agenzie, publisher e piattaforme come Facebook e Google la totale trasparenza riguardo traffico, visualizzazioni ed engagement (73%), l’accesso in tempo reale ai dati e alle informazioni dei clienti (45%), performance e fatturazione basate sui risultati più che sulle metriche standard – come click e visualizzazioni (40%). Addirittura l’87% degli intervistati è disposto a pagare una tariffa maggiore per le campagne che garantiscono una visione completa e più approfondita delle azioni del cliente.

Giornalista pubblicista, Copywriter & Blogger, dal 2010 si occupa di tematiche riguardanti il CRM e il Marketing, prima su CRM Magazine, attualmente su CRM Web News. - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

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