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Acquisti cross-device per i consumer tech-savvy

Le preferenze dei consumer tech-savvy nello studio di UPS: gli acquisti da mobile, perché (non) vogliono pagare le spese di spedizione e gli aspetti che nel processo di restituzione hanno un valore aggiunto.

Image courtesy of renjith krishnan at FreedigitalPhotos.net
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Cercare, acquistare, tracciare l’ordine e lasciare un feedback: il mobile shopping è ormai una certezza, sempre più presente nella quotidianità dei consumer. I consumer tech-savvy ormai sfruttano più device – mobile e non – per fare shopping, gli acquisti cross—device sono una certezza. In mobilità è ormai possibile fare (quasi) tutto.
Non sorprende quindi come sia sempre più urgente per i retailer migliorare la mobile experience, tenuto conto del trend che vede i dispositivi mobile sostituire il PC desktop per molte operazioni, e i mercato dei dispositivi mobile crescere a ritmo costante.
Uno studio di UPS condotto da comScore “Pulse of the High-Tech Online Shopper survey” conferma questo aspetto: da un’indagine condotta su 2000 shopper di prodotti tecnologici, il 69% ha fatto acquisti attraverso mobile device o ha cercato prodotti sul dispositivo mentre è nel negozio, e il 70% ha utilizzato un’app dei retailer.
Più in generale è altissima la percentuale dei consumer che utilizza il mobile o il mobile e il PC per gli acquisti online, addirittura sfiorava l’80% a Luglio 2015, mentre è dell’11% la percentuale di consumer che utilizza solo il mobile.
Secondo Dave Roegge, Direttore del Marketing high-tech in UPS “… Ci aspettiamo che i consumer effettuino più acquisti online e da più device. Per questo i retailer devono essere pronti a coinvolgerli online e seguendo le loro esigenze”.

Perché pagare le spese di spedizione

Se si osservano i dati (e facendo riferimento anche al nostro comportamento), certamente la tendenza più comune è quella di evitare il pagamento delle spese di spedizione: secondo lo studio, 5 consumer su 10 aggiungono più prodotti nel carrello per garantirsi le spese di spedizione gratuite, e 4 su 10 scelgono l’opzione pick-in-store per non pagare la spedizione.
Le motivazioni che al contrario spingono i consumer a pagare le spese di spedizione, sono quelle di acquistare esattamente i prodotti che vogliono (59%) o assicurarsi una consegna più veloce (35%).

Le motivazioni che al contrario spingono i consumer a pagare le spese di spedizione, sono quelle di acquistare esattamente  i prodotti che vogliono (59%) o assicurarsi una consegna più veloce (35%).

Opzioni di consegna e restituzione

Gli shopper high-tech utilizzano più opzioni nel momento in cui decidono il luogo in cui far consegnare i prodotti: il 37% sceglie un luogo diverso dalla casa per la consegna, il 56% preferisce la consegna in un luogo diverso che permette di risparmiare sulle tasse anche a fronte di un periodo più lungo di attesa. Il 52% sceglie la spedizione nel negozio per il pick-up-instore.
Riguardo la restituzione della merce, la maggior parte dei consumer (61%) preferisce la restituzione di un acquisto online in un negozio, tuttavia il 47% ha restituito al retailer online il prodotto acquistato nell’ultimo anno.
Dall’indagine emerge un altro aspetto interessante che riguarda gli aspetti che nel processo di restituzione hanno un valore aggiunto per i consumer. Il 47% valuta positivamente le etichette prestampate, il 28% il cambio veloce di prodotto, e il 27% la vicinanza di un negozio.

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Giornalista pubblicista, Copywriter & Blogger, dal 2010 si occupa di tematiche riguardanti il CRM e il Marketing, prima su CRM Magazine, attualmente su CRM Web News. - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

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