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Il digital commerce oggi: analisi dello shopping online nel 2017

Dati e statistiche dell’ecommerce nel 2017: crescono gli ordini effettuati da dispositivi mobile,  il numero di potenziali shopper e le revenue generate dagli shopper che hanno utilizzato la funzione di ricerca nel sito

E-commerce 2017
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E-commerce nel 2017: il dato su cui porre l’accento non riguarda soltanto l’incremento percentuale degli acquisti online, ma piuttosto il cambiamento nei comportamenti e nelle abitudini legate agli acquisti online. A fotografare il Digital Commerce del 2017 ci ha pensato Demandware con il suo studio “Shopping Index Q1 2017” che, attraverso l’analisi del comportamento di oltre 500 milioni di shopper in 35 Paesi, ha fotografato lo stato del commercio elettronico nel secondo trimestre del 2017

Con un dato chiaro che emerge dall’analisi: il lavoro dei marketer e delle aziende si fa sempre più complesso, colpa (o merito) delle abitudini dei consumer, sempre più orientati agli acquisti attraverso dispositivi mobile e sempre più fruitori dei social come “tramite” degli acquisti.

In crescita la spesa media e il numero di potenziali acquirenti

La spesa globale per acquisti online è cresciuta del 14%: nel 2° trimestre del 2017 la spesa media di ogni cliente per visita è pari a $2,51 dollari, contro i $2,12 dollari dello stesso periodo del 2016, e i $2,35 dollari del 2015.
Dati che si legano sia a quelli relativi agli acquisti effettivamente compiuti sia a quelli relativi alle intenzioni di acquisto (prodotti messi nel carrello ma non acquistati, ricerche sul sito etc..): rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è cresciuto il numero di potenziali acquirenti (+2%) mentre è rimasta stabile al 3% la percentuale di shopper effettivi. Segno questo della necessità di mettere in atto strategie volte a ridurre il tasso di abbandono del carrello.

Il ruolo dei social e l’utilizzo di device

L’utente in mobilità ha ridisegnato l’ambiente in cui avvengono gli acquisti, spostandoli da una dimensione fisica ad una più virtuale. Lasciando da parte le motivazioni alla base di questo trend, lo studio mostra come gli ordini effettuati da dispositivi mobile (smartphone e tablet) interessino quasi la metà degli utenti (45%), con un incremento rispetto allo scorso anno del 4%, e del 12% rispetto al 2015
Non sembra invece dare segnali di crisi il PC desktop: il 55% degli ordini vengono ancora fatti da computer fisso, anche se il divario rispetto ai dispositivi mobile tende a ridursi ogni anno.

Anche i Social si sono ritagliati un ruolo in questo scenario, contribuendo al successo del commercio online: è cresciuto costantemente il numero di utenti che hanno fatto un acquisto, partendo proprio dai social (pagine aziendali o post), merito anche dei dispositivi mobile e della crescente tendenza dei consumer a comunicare e interagire attraverso i social in mobilità.

Durata delle visite e funzione di ricerca

Nonostante cresca il numero di shopper online, nel corso degli anni il tempo di vista medio nei negozi online ha subito variazioni, ma è fondamentalmente rimasto inalterato dal 2016.


Al contrario, è cambiato il ricorso alla funzione di ricerca nel sito e le revenue generate direttamente dalle ricerche: rispetto al 2016, è rimasta costante la percentuale di utenti che sfrutta la funzione “search” nel sito (29%), ma sono cresciute le revenue generate dagli shopper che hanno utilizzato la funzione di ricerca (+1%)

Giornalista pubblicista, Copywriter & Blogger, dal 2010 si occupa di tematiche riguardanti il CRM e il Marketing, prima su CRM Magazine, attualmente su CRM Web News. - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

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