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Mobile commerce: le App generano il 40% delle transazioni

Uno sguardo approfondito alla situazione del mobile commerce nel mondo e in Italia nello studio di Criteo.

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Image courtesy of Naypong at FreeDigitalPhotos.net

Il processo di acquisto dei consumer nel tempo è diventato sempre più complesso: spesso vengono utilizzati più device, le aspettative dell’utente rispetto all’assistenza e alle informazioni che vuole trovare sono altissime, la facilità di acquisto e l’implementazione di un purchase path snello sono prioritarie per rendere efficiente la customer experience.
Tra gli elementi maggiormente in grado di dare valore aggiunto ad un negozio su web ci sono le App: Criteo ha condotto uno studio su 1.4 miliardi di transazioni individuali, per un valore di oltre $160 miliardi di dollari annuali, e ha scoperto come nel secondo trimestre del 2015 le App hanno generato oltre il 40% delle transazioni online dei più grandi ecommerce player.





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I più propensi ad utilizzare le App per effettuare acquisti sono gli Americani, la cui quota di transazioni da mobile è oltre il 30%. Le motivazioni sono semplici: i dati mostrano come le App riescano a garantire una migliore browsing experience – tasso più alto di prodotti visti per utente, di prodotti aggiunti nel carrello e acquistati.

i dati mostrano come le App riescano a garantire una migliore browsing experience – tasso più alto di prodotti visti per utente, di prodotti aggiunti nel carrello e acquistati.

I settori più interessati da questo trend sono: il fashion&luxury (oltre il 35% delle transazioni), viaggi (oltre il 30%), e i grossi merchant (per esempio, Amazon) che rispetto allo scorso anno registrano un incremento maggiore rispetto agli altri.
Senza sorprese, è lo smarpthone il mezzo attraverso cui vengono effettuati la maggior parte degli acquisti: due acquisti su tre sono effettuati da smartphone, in crescita del 54% rispetto al 2014.

Se l’azienda vuole aumentare il tasso di conversione, la strada da percorrere è creare un sito ottimizzato per mobile. Criteo, nel suo studio, sottolinea un’importante differenza tra “Usabile da dispositivo mobile” e “Ottimizzato per mobile”, dove è solo un sito web ottimizzato per dispositivi mobile per garantisce un tasso di conversione pari al 3,4% contro il 2,9% dei siti web usabili dal mobile. Dai dati emerge infatti come i siti ottimizzati per mobile registrino una alta percentuale per prodotti visti, prodotti inseriti nel carrello e prodotti acquistati.

un sito web ottimizzato per dispositivi mobile per garantisce un tasso di conversione pari al 3,4% contro il 2,9% dei siti web usabili dal mobile.

… e in Italia?

Lo studio di Criteo riporta dei dati interessanti riguardo la situazione del mobile commerce in Italia. Rispetto al primo trimestre del 2015, è aumentata la quota di transazioni effettuate da mobile, anche se risulta ancora poco utilizzata gli acquisti “cross-device” rispetto ad altri Paesi europei.
Rispetto al tablet (45%), lo smartphone risulta il device da cui vengono effettuati la maggior parte degli acquisti (55%)

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Giornalista pubblicista, Copywriter & Blogger, dal 2010 si occupa di tematiche riguardanti il CRM e il Marketing, prima su CRM Magazine, attualmente su CRM Web News. - Profilo LinkedIn: http://www.linkedin.com/pub/matteo-giaccari/2b/5a3/53a

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